ore 9:00 Ti sbattono giù dal letto. “Dobbiamo andare dalla nonna, alzatiiiiiii”. Stai per nominare tutti i santi, quando ti ricordi che è Natale e per oggi fai pausa-blasfemia

ore 10:00 mentre guardi il tuo orrendo presepe con 8 Re Magi di varie dimensioni, due Madonne e Gigi Datome nella culla, inzuppi una fetta di panettone nel latte e con grande stupore scopri che il suo peso specifico passa da 1 etto a 6 chili

ore 11:00 Accendi la tv e come ogni anno hai la netta sensazione che tutti i canali abbiano da sempre lo stesso palinsesto per il 25 dicembre. Ne hai la conferma quando su Rai Uno interrompono le trasmissioni per dare la notizia della morte di Charlie Chaplin

ore 11:30 Vai su facebook e scopri con grande stupore di avere 141 notifiche, tu che di solito ne hai 2 al giorno e quelle 2 sono dei tuoi amici che superano dei record a Candy Crash. Un tuo amico ti ha taggato assieme ad altri 50 in una foto con gli auguri di Natale. Come ogni anno speri che quelli che taggano amici, parenti, cani e gatti nelle foto di natale, passino il Santo Stefano sotto un metro di terra

ore 12:00 tuo padre ti chiede una mano per fare dei pacchettini. Dopo 5 minuti capisci che l’uomo è quell’essere in grado di smontare e rimontare una macchina ma non sarà mai mai in grado di fare un pacchettino regalo. Rinunci e chiami tua mamma

ore 12:30 in macchina con la famiglia fatichi a vedere fuori dal finestrino perchè sei ricoperto di pentole e pacchetti. Con quello che state portando dalla nonna si potrebbe sfamare il Burkina Faso

ore 13:00 Arrivati dalla nonna cominci a salutare tutti i parenti che come ogni anno ti fanno sempre ed immancabilmente la stessa domanda “Allora ce l’hai la ragazza?”

ore 13.20 hai salutato tutti, tranne tua nonna. Ti dirigi verso il suo quartier generale, superato il filo spinato e il controllo di 6 agenti del corpo speciale “Teste di cuoio, io mangio finchè non muoio”, finalmente entri. Quello che in apparenza ti sembra Rambo, con tanto di bandana in testa e 4 granate di patate in tasca, è tua nonna. La saluti, le fai gli auguri ed esci subito dalla cucina prima che metta anche a te nel forno assieme all’arrosto a 180 gradi

ore 13:30 spacchetti quei 3 miseri regali che ti hanno fatto e con un sorriso più falso di un politico che annuncia di volersi dimezzare lo stipendio, ringrazi

ore 13:45 La zia col megafono grida a tutta la popolazione “E’ prontooooooooo”. Come i piranha quando vedono vedono una mollica di pane galleggiare, in 3 secondi netti tutti i parenti sono seduti a tavola

ore 14:15 I discorsi sono sempre quelli: calcio e politica gli uomini, se sono guarite le emorroidi di Raul Bova le donne. Tu vorresti parlare di basket ma ti senti a tuo agio Woodson sulla panchina dei Knicks e quindi decidi di lasciar perdere

ore 16:00 arriva il secondo

ore 17:00 arrivano i dolci

ore 17:30 cerchi disperatamente due tappi per le orecchie perchè il livello di “russamento” nella casa è più potente della curva del Partizan

ore 18:00 chiami la tua morosa. Perchè tua hai la morosa, ma tendi a non farlo sapere ai parenti altrimenti ti chiederebbero anche l’estratto conto bancario di suo padre. La chiami perchè devi assolutamente inventarti una scusa per non andare a casa sua a salutare i suoi parenti. Oggi c’è Buffa racconta Michael Jordan a seguire un’overdose di Nba e tu non salteresti questo appuntamento per niente al mondo

ore 18:05 Tra “scusa amore ma mia nonna si è sentita male quando ha servito la diciannovesima portata di tortellini in brodo e quindi devo stare con i miei”, “scusa cucciolo ma mia nonna nel servirmi i tortellini in brodo a causa della sua lievissima forma di Parkinson mi ha rovesciato addosso la pentola del brodo e ora sono ricoverato al reparto grandi ustioni”, decidi per la prima perchè nel secondo caso lei verrebbe a trovarti in ospedale

ore 19:00 il salotto del tuo amico è più stipato dell’Oaka durante Panathinaikos-Olympiacos, siete in 12 in 12 metri quadrati. Ognuno dispone del suo metro quadro con tanto di birra da 66, panettone, patatine e un fegato di riserva

ore 19:15 con la pelle d’oca di Bill Gates la prima volta che ha controllato il suo conto in banca, l’emozione di Lebron James la prima volta che è tornato a casa e sua mamma era da sola, e l’eccitazione di un uomo rinchiuso in una gabbia con Belen, Selen, e altre 4 gnocche incredibili che finiscono con “elen”, ti appresti ad assistere al messia che racconta Michele Giordano

ore 20:30 Con le lacrime agli occhi e un orgasmo di gruppo appena consumatosi nel salotto per il racconto appena terminato, ti prepari a guardare New York-Oklahoma sperando che non sia un genocidio da parte di Durant e Westbrook, e poi Lakers-Miami augurandoti la stessa cosa e interrompendo il digiuno da bestemmia pensando che ci sarebbe potuto essere anche il Mamba sul parquet

ore 02:00 Basket, Buffa, Michael Jordan, Natale, amici, birre, cibo spazzatura, non chiedi di meglio dalla vita. Vorresti guardare anche San Antonio-Houston ma il colesterolo ha fatto scattare l’allarme e forse sarebbe meglio andare a casa

ore 03:00 dopo un intenso uno contro uno con water la giornata di Natale volge al termine e te ne vai a letto

ore 03:15 Ripensando alla giornata che hai appena trascorso ti poni qualche domanda esistenziale giungendo ad una conclusione: Babbo Natale forse esiste, è il collo di Zach Randolph che non esiste.